Storie e tradizioni della barba

Storie e tradizioni della barba

1-storiaIn molte culture la barba rappresenta un vero e proprio elemento di espressione esteriore della dignità virile; In altre la barba è indice di invecchiamento, per cui viene regolarmente tagliata.

Presso gli antichi popoli la barba, in quanto prerogativa del maschio adulto è stata spesso considerata un simbolo di potere.

In Egitto il radersi era considerato, oltre a una valida regola igienica, un dovere religioso. Infatti, proprio per questa usanza gli Egizi usavano vari rasoi contenuti in appositi astucci, rinvenuti anche dagli archeologi. Tuttavia non viene ignorata la funzione simbolica del connotato e i faraoni ( comprese le femmine ) vengono raffigurati con barbe finte.

I semiti mesopotamici invece portavano barbe lunghe e folte, accuratamente pettinate e arricciate.

Nell’antica Grecia venne ritenuta segno di forza e virilità. A Sparta i codardi erano condannati a portarla su un solo lato del viso, in modo che fosse facile distinguerli anche a distanza. L’uso sistematico del rasoio si diffuse durante l’età macedone, per imitazione delle stesso Alessandro che, secondo alcune fonti, era quasi glabro e comunque iniziò la propria ascesa troppo giovane per avere una barba folta quanto i suoi avversari Persiani.

Di pari passo con l’influenza della cultura Greca la moda si estese anche a Roma dove assunse una notevole importanza il rito della Depositio Barbae , ossia il primo atto di rasatura del giovanotto. La barba rimase un attributo tipico dei filosofi e in quanto tale venne ripresa dall’imperatore Adriano amante della cultura classica. Proprio dall’iconografia del filosofo derivò, nell’arte paleocristiana, la figura del Gesù barbato che divenne in seguito tipica fino ad oggi.

Presso gli Ebrei il taglio della barba era considerato un atto sacrilego; invece il taglio di quella altrui era considerato un gesto aggressivo e degradante per chi lo subiva.

In ambito Islamico, molti religiosi, cercando di assomigliare il più possibile al profeta Maometto ( che la tradizione vuole essere con la barba ), ritengono indispensabile per ogni buon credente lasciarsi crescere la barba. Essa è a tal punto divenuta simbolo di questa ostentazione religiosa che in molti paesi i fondamentalisti vengono detti “i barbuti” per antonomasia.

Fabio Longoni

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